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Ma cosa c’entra Lobanovs’kyj?

Lo so che ve lo chiederete tutti…
Nulla in particolare, se si esclude la grande ammirazione che, da grande appassionato di calcio (prima ancora che tifoso, di che squadra non ve lo dirò) ho sempre avuto per Valerij Lobanovs’kyj, uno degli allenatori che ha influenzato maggiormente il calcio durante il secolo scorso.  Un uomo che sapeva guardare avanti anche quando il futuro sembrava una chimera. Un tecnico che seppe plasmarsi alla politica sovietica senza, tuttavia mai piegarsi ad essa, lavorando per migliorare il calcio sovietico in ogni istante della sua carriera. Un fine psicologo che ha saputo rinascere dalle sue ceneri, un uomo che, dopo essere stato in ambito calcistico uno dei più grandi rappresentanti del socialismo reale sovietico, ha saputo imporsi anche nel calcio capitalista riportando la Dinamo Kiev ai fasti dell’era comunista.
Così, quando nacque il mio profilo su Twitter volli fargli un omaggio, chiamandolo con il suo nome. Poi, da lì, è stato tutto un susseguirsi di cose e ho deciso di mantenere questa tradizione, ad imperitura memoria del colonnello Valerij Vasyl’ovyč Lobanovs’kyj